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November 27 Il dibattito su Obama, se vi interessa in video su MsnObama, e adesso che succede? Video di qualche domanda dei ragazzi della Bocconi e qualche risposta mia e di altri due esperti/giornalisti li trovate qui
è anche il posto giusto per continuare il dibattito e commentare, se ne avete voglia! Passata l'era elettorale propriamente detta, questo blog sarà presto chiuso. E' stata un'esperienza molto interessante per me. November 23 Ispanici en avant: al governo presidente BronxPotrebbe diventare ministro delle Case e dello sviluppo urbano Adolfo Carriòn, ispanico e attualmente presidente del 'borough' del Bronx (ognuno dei 5 quartieri di New York, cioé Bronx, Brooklyn, Queens, Manhattan e Staten Island, ha un suo presidente). Ex quartiere dove si rischiava la vita e casa di un bellissimo zoo (dove una volta ho visto due leoni fare all'amore in pubblico con grande diletto), Bronx (dove comunque non passeggerei da sola di notte) è abitato in prevalenza da ispanici. Carriòon eletto presidente nel 2001 è stato rieletto nel 2005 ed è solo uno dei nomi ispanici presi in considerazione per il governo. E' dato per sicuro al Commercio Bill Richardson, ex clintoniano, governatore del Nuovo Messico e ispanico nonostante il nome anglosassone, che si è molto speso per la campagna Obama e per conquistargli - con successo - i voti di questa consistente fetta degli elettori. Gli ispanici sono ora il 15% della popolazione Usa cioè la prima minoranza, e crescono molto, molto in fretta... "Change": rapido sommario del governoAllora vediamo. Hillary Clinton recuperata agli Esteri e Janet Napolitano come segretario agli interni: quanto a donne mi sa che ci fermiamo qui come posti preminanti anche se la governatrice del Kansas Kathleen Sebelius pare proprio che Obama debba metterla da qualche parte, è nominata in almeno tre ministeri. Poi, l'armata dei centristi: alla Difesa dovrebbe restare Robert Gates, il ministro di Bush, non un falco ma certo non un comunista e come consigliere alla Sicurezza nazionale si parla del generale dei Marines in pensione James Jones, per spalleggiare Clinton nell'analisi della politica estera e dei suoi rischi. Potrebbe rientrare anche Colin Powell. La grande riforma della sanità dovrebbe venire dall'ex leader del Senato Tom Daschle. Piccola soddisfazione personale: effettivamente la frase sulle donne senza mentalità scientifica è costata cara a Lawrence Summers, l'ex rettore di Harvard. Al Tesoro ci andrà Timothy Gaithner, presidente della Fed a New York. Ma Summers dovrebbe fare il consulente.
Nel complesso non è un quadro di 'change change change'. Anzi. I clintoniani spadroneggiano, i repubblicani si fanno vedere, le donne sembrano pochine pochine. Naturalmente non c'è nulla di ufficiale ancora. Staremo a vedere: l'immagine è quella di un governo che cerca, come si diceva nella Prima Repubblica, l'"ampio consenso" (tranne che delle donne?). (Oggi, l'ampio consenso impedirebbe l'arroganza e pare che non lo cerchi più nessuno, qui in Italia) November 20 A Milano domani sarò all'incontro "Obama, e adesso?"organizzato da Msn alla Casa del Pane, casello ovest di Porta Venezia, piazza Oberdan, Milano, dalle 16.30 in poi. La vostra affezionata sottoscritta per Apcom e il giornalista Gianni Digiacomo per Message parleranno con studenti e ricercatori dell'Università Bocconi di Barack Obama: l'uomo, l'impatto mediatico, internet, ambiente, crisi economica, welfare, donne e libertà civili... e quant'altro. Chi fosse interessato e soprattutto chi si trova a Milano, venga! November 19 Messaggio audio di Al Qaida contro ObamaEcco che si rifà viva Al Qaida: il numero due Ayman al-Zawahiri - il medico egiziano di cui si guardava con stupore il lungo silenzio come quello del suo capo Osama bin Laden. E sorpresa sorpresa, Zawahiri usa termini dispregiativi contro Obama, non solo insultanti ma insultanti in quanto nero. Lo chiama un "negro di casa", uno di quelli (ricordatevi Via col Vento) che siccome stavano in casa a fare i domestici si sentivano migliori e più vicini ai padroni bianchi dei compagni schiavi che coltivavano i campi. Insomma, Barack Obama burattino dei bianchi, "è l'esatto opposto dei neri americani d'onore" come Malcolm X (che oltretutto, anche se questo resta implicito, si era convertito all'Islam, altro che cristiano evangelico).
Quanto ai progetti del presidente eletto, che è da poco tornato sulla crucialità di aumentare le truppe in Afghanistan e dare la caccia a bin Laden (ed è questo evidentemente ad aver scatenato il numero 2 di Al Qaida), sono "destinati al fallimento" perché l'Afghanistan resisterà. Non so a chi possa far comodo un messaggio di questo tipo. Che l'elezione di Obama certamente faccia guardare diversamente l'America in Africa e in Asia mi sembra acquisito, anche se si cerca di farlo passare per un "nero che scimmiotta i bianchi". Molti che diffidano comunque degli Usa penseranno che probabilmente non cambierà gran che. Bisogna vedere quante e quali simpatie riscuote il regime dei talebani afgani fuori dall'Afghanistan; la loro carta migliore è proprio presentarsi come baluardo anti americano.
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